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31 Ottobre 2017
La CNA di Latina al fianco dei balneatori in difesa della continuità aziendale

 

- Le imprese balneari non sono solo una risorsa per l'economia ma rappresentano anche un pezzo di storia della nostra Provincia che grazie al loro lavoro offrono un sistema di servizi e di accoglienza di ottimo livello -.

E' con queste parole che il direttore della CNA di Latina, Antonello Testa, plaude all'iniziativa con cui il parlamento, attraverso l'approvazione di un ordine del giorno sul legittimo affidamento, ha impegnato il governo a valutare l'opportunità di tutelare le imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime rispetto alle logiche stringenti delle direttive europee.

Come CNA, prosegue Testa, dopo l'avvio della riforma sulle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, avviata dal Consiglio dei Ministri con la volontà di applicare la direttiva europea "Bolkestein", abbiamo messo in campo un lavoro di studio e concertazione che oggi grazie all'impegno di alcuni parlamentari sta dando i suoi primi ed importanti risultati. L'obiettivo della nostra azione, prosegue Testa, è la definizione di una normativa che affermi la continuità aziendale nel rispetto degli investimenti e delle professionalità degli imprenditori coinvolti. In questo senso, conclude Testa, l’iniziativa sindacale e giuridica di Cna Balneatori - come stabilito nel corso della Presidenza nazionale - sarà indirizzata verso un’ immediata interlocuzione con il Senato, dove il testo passerà per il prosieguo dell’esame, affinché sia specificata nella norma nazionale la continuità aziendale che qualifichi le attuali imprese in vigenza di rapporti pluriennali di durata infinita o indeterminata.

 

Dello stesso avviso è Gianfilippo di Russo, presidente CNA Balneari Latina, il quale evidenzia che dai temi emersi nel corso dell'Assemblea e della Presidenza nazionale di CNA Balneatori oltre alle proposte sul legittimo affidamento, sul periodo transitorio, si è messo in luce, rispetto alle concessioni demaniali marittime, l'esigenza di procedere ad una verifica della non scarsità della risorsa, poiché tutte le imprese balneari non arrivano ad interessare il 50% delle spiagge disponibili in Italia. 

Il Direttore 

Antonello Testa